RSA in Piemonte

In Piemonte abbiamo 11 residenze per anziani situate nei pressi di grossi centri urbani quali Torino, Cuneo, Asti, Vercelli e Novara.

Le nostre RSA offrono ospitalità e servizi di vario genere: assistenza a persone non autosufficienti, gestione e cura di casi complessi come persone disorientate cognitivamente (anche per via di malattie neuro degenerative quali Alzheimer), assistenza a persone in stato vegetativo o in condizioni cliniche complesse (quali ad esempio persone affette da sclerosi multipla amiotrofica).

Per aiutarti nella fase di valutazione di una residenza per anziani, abbiamo raccolto le domande che più frequentemente ci vengono rivolte, con le risposte specifiche per la regione Piemonte.

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Tutto quello che ti serve sapere

Come prima cosa occorre ritirare la domanda presso lo sportello UVG della propria ASL da far compilare al MMG (medico di medicina generale) e poi riconsegnare alla Segreteria UVG con allegato l'Isee del richiedente. Successivamente, la commissione UVG sottoporrà il richiedente a visita di valutazione.

Occorre richiedere all'assistente sociale di riferimento rispetto al luogo di residenza l'integrazione della retta presentando il modulo ISEE.

Assolutamente sì, si possono ottenere il convenzionamento con l'ASL e il contributo con il Comune di residenza e continuare anche a percepire l'assegno di accompagnamento e d'invalidità nel caso in cui se ne abbia diritto.

I tempi sono regolamentati dalle ASL secondo la lista d'attesa gestita sulla base del punteggio acquisito in fase di Valutazione Geriatrica.

Sì, è possibile, ma occorre considerare poco probabile la concessione della convenzione da parte della propria ASL fuori regione.

L'accoglienza di ospiti affetti da tale patologia è consigliabile nelle strutture che possano garantire percorsi assistenziali e strutturali adeguati ai bisogni di queste persone. Le nostre strutture dotate di un nucleo Alzheimer sono attrezzate per poter garantire ambiente terapeutico al fine di ridurre, con approccio multidisciplinare, stati di agitazione e di aggressività.

In occasione di eventi acuti per i quali si rende necessario il ricovero ospedaliero, la struttura manterrà il posto letto in considerazione anche dei tempi del ricovero in piena sintonia con i desiderata dei famigliari dell'ospite.

Occorre distinguere due casistiche: nel caso in cui l'ospite sia stato inserito dall'UVG, e quindi sia in regime di convenzionamento, occorre concordare con la UVG stessa un rientro temporaneo al domicilio per scongiurare la decadenza della convenzione stessa. Nel caso di rapporto totalmente privato è invece possibile concordare direttamente con la direzione della residenza le modalità e i periodi.

Per poter garantire il rispetto delle norme igienico sanitarie non è possibile portare in residenza nessun animale domestico.

Si.

Gli arredamenti delle nostre strutture sono pensati per garantire il massimo supporto alla vita quotidiana dell'ospite e rispondono ad alcuni criteri obbligatori, pertanto, non è possibile portare mobili che non abbiano tali caratteristiche. Al contrario, è possibile personalizzare la propria camera con soprammobili e oggetti cari.

Si.

L'accoglienza presso le nostre strutture prevede la possibilità di rientri al proprio domicilio o il trasferimento in altra residenza, previo preavviso di 15 giorni.

La Struttura mette a disposizione temporaneamente alcuni ausili, tuttavia se l'ospite ha necessità di un ausilio definitivo dovrà richiedere alla propria ASL la fornitura di un ausilio personale.

Occorre comunicare all'ufficio protesica della propria ASL il luogo in cui si è accolti per permettere la domiciliazione della consegna dei pannoloni direttamente in struttura.