Argento Vivo: psicogeriatria per la demenza
Il progetto firmato Anni Azzurri
La demenza interessa dall’1 al 5% della popolazione sopra i 65 anni, con una prevalenza che raddoppia ogni quattro anni, fino a raggiungere circa il 30% all’età di 80 anni.
La presa in carico del paziente e del caregiver è un compito complesso che richiede il coinvolgimento di diverse figure sanitarie e sociosanitarie. Una gestione precoce ed efficace consente non solo di ottimizzare le terapie farmacologiche e non farmacologiche, ma anche di ridurre il carico assistenziale legato alla malattia.
Perché nasce Argento Vivo
Nelle RSA italiane, e in particolare nelle strutture Anni Azzurri, oltre il 60% degli ospiti presenta una forma di demenza. Questi pazienti rappresentano il maggior carico assistenziale, anche per la presenza dei disturbi comportamentali, che riguardano oltre il 50% dei malati e arrivano fino all'88% nei casi di demenza severa. Tra questi: aggressività, wandering (camminare senza una meta apparente), ansia, depressione, deliri e inversione del ritmo sonno-veglia.
La gestione non ottimale porta a un aumento dei costi socio-assistenziali: maggiore disabilità, più ricoveri ospedalieri, uso di contenzioni e farmaci antipsicotici, stress dei caregiver e ridotta qualità di vita.
I servizi di psicogeriatria Anni Azzurri
Attualmente, il Gruppo KOS/Anni Azzurri, offre servizi di psicogeriatria che includono il trattamento della perdita di memoria, delle difficoltà nello svolgimento delle attività quotidiane, dei problemi di linguaggio, della perdita del senso del tempo e dello spazio, del deficit nella capacità di giudizio, cambiamenti di personalità, umore e comportamento. Tra le terapie menzionate, troviamo:
- Trattamento farmacologico
- Terapia occupazionale
- Riabilitazione delle funzioni neuro cognitive
I trattamenti offerti dalle strutture comprendono anche il coinvolgimento della famiglia, colloqui clinici di sostegno, recupero o mantenimento delle abilità di vita quotidiana, trattamento psico-educazionale e diversi approcci psicoterapeutici. Inoltre, il Gruppo KOS, offre servizi di telemedicina, con la possibilità di prenotare visite direttamente dal web.
Il modello nazionale Anni Azzurri
Per far fronte a questa situazione, Anni Azzurri intende creare un Modello Organizzativo riconoscibile a livello nazionale per la gestione efficiente e protesica della demenza.
L’approccio prevede la definizione di una vera e propria “protesi di cura”, costruita sulla singola persona, con l’obiettivo di compensare le funzioni perdute, valorizzare quelle residue e rispettare desideri e preferenze del malato. Un metodo che si ispira ai principi del Gentlecare.
Le quattro aree chiave del progetto
Il modello porterà a un miglioramento della qualità assistenziale e a una riduzione del rischio clinico e dei costi di gestione grazie alla realizzazione di:
- Ambiente protesizzato: contesto semplice, sicuro e domestico, con spazi dedicati all’orientamento temporale e spaziale, arredi confortevoli, aree comuni e giardini Alzheimer. Tra le implementazioni previste anche le stanze per la stimolazione multisensoriale (Snoezelen).
- Attività riabilitative specifiche: tecniche non farmacologiche per rallentare il declino cognitivo e funzionale come:
- sensoriali: musicoterapia, aromaterapia, snoezelen, pet therapy, clown therapy (risultano efficaci nel ridurre l'agitazione durante le sessioni e immediatamente dopo)
- cognitive: reality orientation (ROT), reminiscenza e storytelling, stimolazione cognitiva, validation therapy (si basano sull'idea che un migliore orientamento nella vita quotidiana verso le persone, il tempo o l'ambiente circostante possa migliorare i BPSD; permette agli ospiti di condividere le proprie esperienze, anche utilizzando oggetti per stimolare i ricordi, riducendo l'irritabilità; affronta gli attuali problemi di funzionamento stimolando il problem solving e l'elaborazione delle informazioni)
- cura di sé: training, esercizio e attività all’aperto (gli ospiti vengono incoraggiati ad esprimere le proprie sensazioni e sentimenti, con validazioni positive da parte degli operatori; piccola igiene, vestizione, ecc.; l'esercizio fisico regolare migliora la forma fisica, il comportamento, la cognizione ed il funzionamento nelle persone anziane affette da demenza e può aiutare a ridurre i BPSD).
- Formazione del personale: tramite KOS Academy è stato sviluppato il percorso formativo Psicogeriatria gentile, dedicato a operatori e medici. I temi affrontati includono definizione ed evoluzione delle demenze, strategie di comunicazione, gestione della routine quotidiana e approcci riabilitativi specifici.
- Equipe multiprofessionale: lavoro integrato tra medici esperti nella gestione delle demenze, psichiatri esperti in psicogeriatria, psicologi, terapisti occupazionali e fisioterapisti, educatori e animatori, assistenti sociali, infermieri e OSS.
L’approccio di équipe, anche con l’utilizzo del teleconsulto, garantirà un piano assistenziale completo, multidimensionale e coordinato.
Il progetto è rivolto a 6 strutture (cinque in Lombardia e una in Veneto). L’iniziativa sarà progressivamente estesa ad altre realtà del gruppo.
Residenza Anni Azzurri Melograno
Cassina Dè Pecchi (MI)
Visita la residenza
Residenza Anni Azzurri San Rocco
Segrate (MI)
Visita la residenza
Residenza Anni Azzurri Mestre
Favaro Veneto (VE)
Visita la residenza
Residenza Anni Azzurri San Sisto
Bergamo
Visita la residenza
Residenza Anni Azzurri Villa Clarice
Cermenate (CO)
Visita la residenza
Residenza Anni Azzurri Villaggio San Francesco
Villanuova sul Clisi (BS)
Visita la residenza