Bollini RosaArgento 2025-2026: premiate 7 RSA Anni Azzurri nel Concorso Best Practice di Fondazione Onda
Il Concorso Best Practice 2025, promosso da Fondazione Onda ETS nell’ambito del programma Bollini RosaArgento 2025–2026, ha premiato le RSA e le Case di riposo italiane che si sono distinte per interventi psico-sociali innovativi rivolti agli ospiti con decadimento cognitivo.
L’iniziativa, giunta alla sua seconda edizione, valorizza i progetti capaci di migliorare la qualità della vita attraverso approcci non farmacologici, percorsi multidisciplinari e attività mirate a sostenere le capacità residue della persona anziana.
Durante l’evento di premiazione - tenutosi l’11 dicembre a Palazzo Lombardia, in collaborazione con Regione Lombardia - sono state premiate sette RSA Anni Azzurri, selezionate per la qualità delle pratiche presentate e per il loro impegno nel rendere le strutture un autentico luogo di vita.
Le RSA premiate si sono distinte per iniziative capaci di coniugare innovazione, attenzione alla persona e approcci non farmacologici nella cura degli anziani con decadimento cognitivo. Progetti diversi per metodo e obiettivi, accomunati dalla volontà di promuovere il benessere quotidiano degli ospiti attraverso interventi mirati e relazioni significative.
Buone pratiche
- Residenza Melograno - Psicogeriatria gentile
La struttura ha presentato un percorso dedicato all’adozione diffusa del modello Gentlecare. Il progetto si concentra sulla formazione continua dell’équipe e su momenti di intervisione, utili per uniformare gli approcci di cura, migliorare la gestione dei casi complessi e prevenire il burnout. Un lavoro che rafforza la capacità degli operatori di costruire ambienti protetti, stimolanti e rispettosi dei bisogni delle persone con demenza.
- Residenza Sant’Anna - Interventi non farmacologici per ridurre agitazione e contenzioni
Il progetto integra diverse pratiche non farmacologiche — massaggio alle mani, stimolazione basale-sensoriale e metodo TimeSlips — con l’obiettivo di ridurre agitazione, conflitti e ricorso a interventi contenitivi. Attraverso il contatto rassicurante, la stimolazione multisensoriale e la narrazione creativa, la RSA favorisce espressione emotiva, partecipazione e un clima più sereno durante la giornata.
Attestato di qualità
- Residenza Castagnola – “Il tocco inatteso”
Un’iniziativa artistica che utilizza il contatto e la pittura gestuale come forma di comunicazione alternativa, particolarmente efficace negli ospiti con demenza avanzata. Il progetto offre nuovi spazi espressivi, riduce isolamento e favorisce momenti di relazione autentica.
- Residenza Mirasole – Laboratorio di canto
Il coro della RSA, attivo da oltre quindici anni, coinvolge ospiti e familiari in un’esperienza musicale che stimola memoria, attenzione e socialità. L’attività contribuisce a ridurre ansia e agitazione e rappresenta un appuntamento significativo nella vita della struttura.
- Residenza Santa Maria in Chienti – Percorsi educativi e sensoriali
La struttura ha presentato un insieme articolato di attività — musicoterapia, lettura ad alta voce, progetti intergenerazionali e interventi di stimolazione sensoriale e orto-therapy — pensati per sostenere abilità residue, favorire creatività, stimolare la memoria e rafforzare il legame con la comunità.
- Residenza La Corte – Attività sorveglianza post pasto
Il progetto è pensato per prevenire agitazione e comportamenti disorganizzati nei minuti successivi al pranzo, un momento delicato per molte persone con decadimento cognitivo. Attraverso attività leggere e una presenza rassicurante degli operatori, la RSA promuove sicurezza, tranquillità e una quotidianità più stabile.
- Residenza Palladio – “Orto Allegria”
L’orto terapeutico coinvolge gli ospiti in attività legate alla cura della terra e ai ritmi della natura. Stimola memoria autobiografica, sensazioni positive e partecipazione alla vita comunitaria, diventando uno spazio di condivisione e appartenenza.
Un riconoscimento al lavoro quotidiano nelle RSA
L’esito del concorso offre uno sguardo prezioso sull’impegno delle nostre équipe multidisciplinari, che quotidianamente operano per rendere la RSA un ambiente accogliente, stimolante e ricco di relazioni.
L’approccio adottato nelle strutture Anni Azzurri — ispirato ai principi del modello Argento Vivo, che valorizza la persona, le sue capacità residue e il suo vissuto quotidiano — emerge con chiarezza nei progetti presentati e negli esiti ottenuti.
È un modo di lavorare fondato sull’ascolto, sulla relazione e sulla costruzione di momenti significativi, che trova in questi riconoscimenti una conferma importante del percorso intrapreso.



