Stitichezza negli anziani: cause, rimedi e cosa fare
La stitichezza è un disturbo frequente nelle persone anziane.
Può comparire gradualmente oppure essere favorita dai cambiamenti che accompagnano un ricovero o un intervento chirurgico, come muoversi meno, modificare l’alimentazione o assumere nuovi farmaci.
Anche quando non dipende da un problema di salute importante, può causare disagio e influire sul benessere quotidiano. Se persiste, compare improvvisamente o si accompagna ad altri sintomi, è quindi importante parlarne con il medico per capire da cosa dipende e intervenire nel modo più appropriato.
Vediamo quali sono le cause più frequenti della stitichezza negli anziani, cosa può aiutare a favorire la regolarità intestinale e quali segnali non devono essere trascurati.
Perché la stitichezza è così frequente negli anziani
La stitichezza diventa più frequente con l’avanzare dell’età, ma non dipende semplicemente da un intestino che “rallenta”. A favorirla sono spesso più fattori insieme: muoversi meno, bere poco, seguire un’alimentazione povera di fibre, assumere alcuni farmaci o convivere con condizioni di salute che possono influire sulla regolarità intestinale.
Non si tratta quindi di una conseguenza inevitabile dell’invecchiamento. Capire quali fattori contribuiscono alla sua comparsa permette di scegliere, con il supporto del medico, il modo più appropriato per intervenire.
Le cause più comuni
La stitichezza può dipendere da diversi fattori, che spesso si sommano tra loro. Tra i più comuni ci sono le abitudini alimentari: assumere pochi liquidi o poche fibre può rendere le feci più dure e difficili da espellere. Nelle persone anziane il rischio può aumentare perché la sensazione di sete tende a ridursi e le difficoltà di masticazione possono limitare la scelta degli alimenti.
Anche muoversi poco può influire sulla regolarità intestinale. Può accadere, per esempio, dopo un ricovero, un intervento chirurgico o un periodo trascorso a letto. In queste situazioni possono contribuire anche il cambiamento delle abitudini quotidiane e l’assunzione di nuovi farmaci.
Alcuni medicinali possono infatti favorire la stitichezza, così come determinate patologie neurologiche, endocrine o gastrointestinali.
Cosa fare in caso di stitichezza negli anziani
Per affrontare la stitichezza è utile innanzitutto capire se si tratta di un episodio occasionale o di un problema che si ripete e quali fattori possono averlo favorito.
Quando le condizioni di salute lo consentono, può essere utile bere a sufficienza, seguire un’alimentazione equilibrata e ricca di fibre e mantenersi attivi, anche con una passeggiata o con gli esercizi consigliati dai professionisti. Può aiutare anche dedicare al bagno il tempo necessario, possibilmente alla stessa ora, senza rimandare quando si avverte lo stimolo.
Anche i lassativi possono essere utili in alcuni casi, ma non sono tutti uguali e, soprattutto nelle persone anziane, è meglio evitare di assumerli abitualmente senza un’indicazione precisa.
Rimedi naturali: cosa può aiutare davvero
Quando si parla di rimedi naturali è facile imbattersi in molti consigli, non sempre adatti a tutti. Non esiste un singolo alimento in grado di risolvere la stitichezza: è più utile prestare attenzione all’alimentazione nel suo complesso.
La dieta mediterranea può rappresentare un buon punto di riferimento perché comprende verdura, frutta, legumi e cereali integrali, alimenti che contribuiscono all’apporto di fibre e possono favorire la regolarità intestinale.
L’aumento delle fibre deve però avvenire gradualmente ed essere accompagnato da un’adeguata assunzione di liquidi. Un cambiamento troppo rapido può infatti causare gonfiore e disagio e, se non si beve abbastanza, potrebbe non portare al beneficio desiderato.
In presenza di difficoltà di masticazione o deglutizione, oppure quando è necessario limitare i liquidi per motivi di salute, l’alimentazione deve essere adattata con il supporto dei professionisti.
Quando preoccuparsi e rivolgersi al medico
Un episodio occasionale di stitichezza generalmente non deve creare allarme, soprattutto se compare durante un cambiamento temporaneo delle abitudini e si risolve in breve tempo.
È invece opportuno rivolgersi al medico se la stitichezza compare improvvisamente, persiste nonostante i primi accorgimenti, si ripresenta frequentemente o determina un cambiamento evidente delle consuete abitudini intestinali.
È necessaria una valutazione tempestiva se si associa a dolore addominale intenso o persistente, sangue nelle feci, perdita di peso non intenzionale, vomito, febbre, marcato gonfiore dell’addome o impossibilità di espellere gas.
Come viene gestita la regolarità intestinale in RSA
Quando una persona anziana vive in una RSA, la regolarità intestinale è uno degli aspetti osservati dall’équipe nella quotidianità, soprattutto in presenza di fattori di rischio come ridotta mobilità, patologie croniche o terapie che possono favorire la stitichezza.
Eventuali cambiamenti vengono valutati tenendo conto delle abitudini della persona, dell’alimentazione, dell’idratazione, della mobilità, dei farmaci assunti e delle condizioni generali di salute.
Gli interventi vengono quindi adattati alle esigenze della persona. Quando necessario, il medico valuta il trattamento più appropriato e l’équipe ne monitora nel tempo gli effetti.
Per approfondire il tema dell’alimentazione nella terza età, puoi leggere anche il nostro articolo dedicato alle 10 regole d’oro dell’alimentazione negli anziani.



