Le nostre storie — Residenza Anni Azzurri, Favaro Veneto

Giovanna Milani

Da un ago e un filo nasce una storia che attraversa generazioni. La passione di Giovanna per il ricamo rivive nella figlia Renza e nell'arte preziosa del merletto di Burano, patrimonio della tradizione veneziana.

14 settembre 2026

La sig.ra Giovanna Milani nasce a Gorgonzola (Milano) il 25 ottobre del 1930 ed è ultima di 10 fratelli. Finita la quinta elementare ha iniziato a lavorare come sarta a Milano e poi per cinque anni in una fabbrica di calze con il compito di fare la riga alle calze da donna. Ha abitato in una casa classica dell’edilizia lombarda “Casa a Corte“ che da una parte dava sul Naviglio e dall’altra con entrata in Piazza della Chiesa fino alla data del suo matrimonio: 1 marzo 1952.

Trasferitasi prima al Lido di Venezia, poi a Venezia e poi a Mestre per essersi sposata con Giulio Barbon, un uomo veneziano. Dal 1952 al 1955, nascita del primogenito Massimo, ha continuato la sua passione del cucito accompagnata a quella del ricamo. Nel 1962 nasce la secondogenita Renza.

Nel 1976 rimane vedova ed essendo una donna energica e intraprendente, ottiene la licenza di affittacamere e in contemporanea si presta ad amministrare il condominio dove risiede. Nel frattempo, non tralascia la sua passione per il ricamo e per il cucito ed avvia un laboratorio di produzione di vestiti teatrali classici del 1700 in merito al riavvio del carnevale di Venezia, fine anni ‘70 e inizio anni ‘80.

Giovanna a mezzo busto, a braccia conserte, in abito rosso senza maniche.
Giovanna.

Negli anni ‘90 anche la figlia Renza inizia ad approcciarsi al ricamo ad ago di Burano ma sospende per seguire la famiglia e il lavoro, per poi riprendere nel 2019 con l’organizzazione di un’esposizione chiamata “Scienze&Arte/Sogni&Voleri” che unisce l’opera d’arte della «Scultura Trasparente» del Maestro veneziano Gianmaria Potenza con incisione su mola di cristallo alla riproduzione in «merletto ad ago» del lavoro di squadra delle mani sapienti delle merlettaie «Settemani», guidate dalla maestra Annabella Doni.

Incuriositi da questa passione tramandata con amore da madre a figlia abbiamo voluto dare voce e spazio alla signora Renza per approfondire le tematiche che si celano dietro un lavoro fatto di cura e dedizione. La signora Renza ci racconta:” L’esposizione “Scienze&Arte/Sogni&Voleri” mette a confronto, sotto forma di metafora, due processi organizzativi: - le fasi produttive del merletto veneziano, cd. “buranello ad ago” - le fasi organizzative del Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) della persona complessa con malattia rara. L’opera elaborata in merletto veneziano si presta a rappresentare la Rete delle Malattie Rare dove al centro c’è il paziente con la sua famiglia, ed attorno il sistema assistenziale sanitario, sociosanitario e sociale: la rete dei servizi territoriali; le reti regionali e interregionali dei Centri di Eccellenza, collegate alla rete europea per i tanti gruppi di patologie rare (ERN). Nel 2025 la scuola amatoriale “Settemani” ha riprodotto il logo internazionale delle Malattie Rare e nel 2026 ha riprodotto la “Pinna Nobilis e il bisso”. Il bisso è un filato pregiato, chiamato anche “seta del mare”, ricavato dai filamenti della Pinna Nobilis. Il più grande mollusco del Mediterraneo, in via di estinzione.”

Le tre opere realizzate dalle ricamatrici della scuola amatoriale “Settemani” sono state esposte il 26 marzo 2026 nella sala centrale della Residenza Anni Azzurri con la collaborazione della signora Renza che ha incuriosito con la sua passione tutti i visitatori.

Ringraziamo le signore Giovanna Milani e Renza Barbon in Galluppi per aver condiviso con noi le esperienze della loro vita!