Professione OSS. Passione e competenza

Una figura formata e specializzata nell’assistenza, oggi sempre più centrale per favorire il benessere dei pazienti.
27 maggio 2022
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Professione OSS. Passione e competenza Professione OSS. Passione e competenza

Fanno parte dell'equipe professionale e ricoprono un ruolo strategico nelle attività di assistenza quotidiana. Sono gli Operatori Socio Sanitari (OSS), una figura che negli ultimi anni, con un'accelerazione in pandemia, ha assunto sempre più importanza nell'organizzazione delle strutture sanitarie.

Il 29 maggio si celebra la Giornata Nazionale, nata proprio per affermare e valorizzare il ruolo professionale dell'OSS.
Se nell'immaginario comune, infatti, l'Operatore Socio Sanitario è ancora spesso identificato come la persona addetta all'igiene della persona, in realtà le sue competenze sono più ampie e richiedono conoscenze in diverse aree di intervento, lavorando insieme agli altri professionisti dell'equipe assistenziale.
L'Oss è, infatti, la figura costantemente presente e a contatto con gli ospiti durante la giornata, un punto di riferimento per gli ospiti. L'aspetto relazionale assume, pertanto, un valore centrale in un'attività che mira a favorire l'autonomia, l'integrazione ed il miglioramento della qualità di vita della persona assistita, attraverso una serie di mansioni che richiedono competenze specifiche orientate alla cura e al benessere dei pazienti.

KOS e la centralità della formazione per i suoi OSS

Professionalità, umanità, formazione, sono le tre parole chiave di un'assistenza intesa sempre più come sorveglianza attiva, supportata da competenze specializzate.
KOS ha colto appieno questo scenario. L'OSS è una figura pienamente integrata nel team e costantemente formata, anche con progetti studiati ad hoc. A partire da Girasole, promosso da Kos Academy. Un percorso di formazione specificatamente dedicato agli OSS che ha come obiettivo proprio quello di favorire e stimolare il passaggio da un ruolo di sorveglianza passiva a quello di sorveglianza attiva, aiutando l'operatore ad occupare il tempo della cura e dell'assistenza all'ospite in maniera funzionale. Il corso si propone, infatti, di lavorare sulle leve motivazionali, facilitando un'interazione costante con educatori, fisioterapisti e altre figure professionali per creare una rete di competenze sempre più ampia a servizio dell'ospite.

I numeri: gli OSS nel Gruppo Kos

In tutte le Strutture del Gruppo KOS lavorano complessivamente 2.984 operatori socio-sanitari.

  • L’81% è rappresentato da donne (2.440).
  • Il 74% del personale è italiano. Tra gli stranieri, la nazione più rappresentata è il Perù, a seguire Romania e Ecuador.
  • La fascia d’età più rappresentata è 50-59 anni, seguita da 40-49.

L'intervista - Assunta: "E' l'amore che ci mettiamo il nostro valore aggiunto"

“Sai Assunta, io riconosco subito dal tocco delle mani quando un Oss che mi sta assistendo fa il suo mestiere con amore. E tu ne metti tanto”.
Queste parole le vennero dette diversi anni fa da un’ospite di una Struttura in cui lavorava.
Da allora, Assunta Parrella, da dieci anni OSS presso la RSA Anni Azzurri Villa Reale di Monza Brianza, non le ha mai dimenticate.
E quello che era già un suo convincimento, divenne definitivamente la sua stella polare quotidiana: “il nostro è un mestiere alla base del quale deve esserci tanto, tanto amore. Per l’altro e per il proprio lavoro”.

Lo ripete sempre, Assunta, e ci crede davvero. L’abbiamo sentita telefonicamente mentre era sul tragitto per andare al lavoro. E la su era una voce che “rideva”, anche se non potevamo vederla. La voce di una persona che si reca al lavoro con gioia e con la passione per ciò che fa.

Certo – sottolinea Assunta – dobbiamo essere anche molto bravi a lasciarci tutto alle spalle, i pensieri e le preoccupazioni della nostra vita personale. Voltare pagina nel momento in cui entriamo in RSA, perché le persone con cui staremo da quel momento in avanti nel corso delle nostre ore lavorative, si affidano a noi, vedono in noi una sorta di loro “angeli custodi” e noi abbiamo questa grande responsabilità: non tradire la loro fiducia”.

E secondo te cosa si aspettano da voi OSS gli ospiti di una RSA o i pazienti di altre Strutture Sanitarie?  

“Si aspettano, ovviamente, che facciamo tutte le attività che ci competono e i servizi richiesti alla nostra professione. Ma anche qualcosa che vada oltre. Con gli occhi ci chiedono calore umano ed empatia”.

E’ questo il valore aggiunto di una OSS?

“Credo proprio di si. Calore, empatia e pazienza fanno la differenza nell’approccio con gli ospiti e contribuiscono a rendere migliore il loro periodo in Struttura. Le parole di quella ospite (ndr: vedi all’inizio dell’articolo) sono illuminanti da questo punto di vista”.

Nella prima foto: Assunta Parrella in una delle foto durante la festa a sorpresa che i colleghi le hanno recentemente organizzato per i suoi 60 anni. A seguire alcune immagini dei moltissimi OSS che lavorano quotidianamente con passione e professionalità nelle Residenze Anni Azzurri.

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