Difese immunitarie negli anziani: come rafforzarle
Perché con l'avanzare dell'età alcune infezioni possono diventare più difficili da affrontare?

Una delle ragioni riguarda il sistema immunitario, che nel tempo cambia e può rispondere con minore efficacia all'azione di virus e batteri.
Questo non significa che ammalarsi sia inevitabile. Alimentazione, attività fisica, riposo e prevenzione sono aspetti su cui possiamo intervenire per prenderci cura della nostra salute e ridurre il rischio di alcune infezioni.
Ma cosa significa davvero rafforzare le difese immunitarie negli anziani? E quali accorgimenti possono essere utili nella vita quotidiana?
Perché il sistema immunitario si indebolisce con l'età
Il sistema immunitario protegge l'organismo dagli agenti patogeni, come virus, batteri e funghi.
Con l'avanzare dell'età, alcune cellule coinvolte nella risposta immunitaria diventano meno efficienti e l'organismo può incontrare maggiori difficoltà nel contrastare determinate infezioni. Questo processo naturale prende il nome di immunosenescenza.
Anche la presenza di malattie croniche, condizioni di malnutrizione o l'assunzione di alcuni farmaci può influenzare le difese dell'organismo.
Non tutte le persone anziane, però, presentano lo stesso grado di vulnerabilità. Le condizioni generali di salute, le abitudini e le eventuali patologie hanno un ruolo importante nel determinare il rischio individuale.
I segnali di un sistema immunitario indebolito
Non esistono sintomi che permettano, da soli, di stabilire se le difese immunitarie siano basse. Alcune situazioni possono però richiedere un approfondimento medico, soprattutto quando si verificano ripetutamente.
È il caso, per esempio, di:
- infezioni frequenti o che tendono a ripresentarsi;
- infezioni particolarmente gravi o difficili da trattare;
- ferite che si infettano o faticano a guarire.
Questi problemi possono avere cause diverse e non dipendono necessariamente da un'alterazione del sistema immunitario.
Nelle persone anziane è inoltre importante prestare attenzione ai cambiamenti improvvisi delle condizioni abituali. Un'infezione può talvolta manifestarsi anche attraverso una debolezza insolita, una riduzione dell'appetito o uno stato confusionale acuto, senza i sintomi più facilmente riconoscibili.
Alimentazione e difese immunitarie
Una corretta alimentazione aiuta l'organismo a mantenere le sue normali funzioni, comprese quelle del sistema immunitario.
Non esistono alimenti capaci, da soli, di aumentare le difese immunitarie negli anziani. È invece importante seguire una dieta varia ed equilibrata, che garantisca un apporto adeguato di energia e nutrienti.
Nella quotidianità è utile:
- Consumare frutta e verdura ogni giorno, variando le tipologie per assicurare l'apporto di vitamine, minerali e fibre.
- Inserire regolarmente fonti di proteine, come pesce, uova, legumi, carne, latte e derivati, importanti anche per il mantenimento della massa muscolare.
- Preferire cereali integrali, quando compatibili con le proprie esigenze alimentari.
- Bere regolarmente, senza aspettare necessariamente di avvertire sete.
Con l'avanzare dell'età, scarso appetito, difficoltà di masticazione o deglutizione e alcune condizioni di salute possono rendere più complicato alimentarsi correttamente.
Se ci accorgiamo che un familiare mangia sempre meno, salta spesso i pasti o perde peso senza una ragione apparente, è importante parlarne con il medico. Una valutazione nutrizionale può aiutare a individuare eventuali carenze e le soluzioni più adatte.
Movimento, sonno e gestione dello stress
Anche alcune abitudini quotidiane contribuiscono al benessere generale e al normale funzionamento del sistema immunitario.
Muoversi con regolarità. L'attività fisica moderata ha effetti positivi anche sulla funzione immunitaria. Camminare, fare ginnastica dolce o svolgere semplici attività domestiche permette di mantenersi attivi. L'importante è scegliere un movimento adeguato alle proprie capacità, iniziando gradualmente e confrontandosi con il medico quando necessario.
Dormire bene. Il sonno contribuisce alla regolazione della risposta immunitaria. Mantenere orari regolari, trascorrere del tempo alla luce naturale e limitare le attività stimolanti prima di coricarsi può favorire il riposo. Se i disturbi del sonno persistono, è utile approfondirne le cause.
Prendersi cura del benessere psicologico. Lo stress prolungato può influenzare diversi processi fisiologici, compresi quelli immunitari. Coltivare interessi, mantenere relazioni sociali e dedicare tempo ad attività piacevoli contribuisce al benessere della persona.
Non occorre cambiare improvvisamente tutte le proprie abitudini: anche piccoli miglioramenti, mantenuti nel tempo, possono essere utili.
Integratori e vitamine: quando servono davvero
Vitamina C, vitamina D, zinco e altri nutrienti partecipano al normale funzionamento del sistema immunitario. Questo, però, non significa che assumerne quantità maggiori attraverso gli integratori offra automaticamente una maggiore protezione dalle infezioni.
Gli integratori non sostituiscono una dieta equilibrata e non dovrebbero essere assunti con l'obiettivo generico di potenziare le difese immunitarie.
Possono essere utili in presenza di carenze nutrizionali o particolari condizioni cliniche, quando il medico ne ritiene opportuna l'assunzione.
È importante evitare il fai-da-te, soprattutto se si assumono più farmaci: anche gli integratori possono avere effetti indesiderati o interagire con alcune terapie.
Il ruolo delle vaccinazioni nella protezione dell'anziano
Le vaccinazioni rappresentano uno degli strumenti più importanti per prevenire determinate malattie infettive e ridurre il rischio di complicanze.
Con l'avanzare dell'età, infatti, alcune infezioni possono avere conseguenze più serie, soprattutto in presenza di patologie croniche.
Tra le vaccinazioni raccomandate o da valutare in base all'età e alle condizioni di salute rientrano:
- Influenza: la vaccinazione è raccomandata ogni anno a partire dai 60 anni
- Pneumococco: la vaccinazione è prevista dal calendario nazionale per la coorte dei 65enni e per alcune categorie a rischio
- Herpes zoster: la vaccinazione è raccomandata per la coorte dei 65enni e per persone con specifiche condizioni di rischio
- COVID-19: secondo le indicazioni aggiornate delle autorità sanitarie.
È inoltre utile verificare di essere in regola con gli altri richiami vaccinali previsti.
Il medico di medicina generale può aiutare a individuare le vaccinazioni indicate per la propria situazione, anche sulla base delle disposizioni regionali.
Buone abitudini quotidiane per ridurre il rischio di infezioni
Oltre a sostenere il normale funzionamento del sistema immunitario, possiamo adottare alcuni comportamenti per limitare il rischio di contrarre infezioni.
Tra le precauzioni più utili:
- lavare frequentemente le mani, soprattutto prima di mangiare e dopo essere stati in luoghi pubblici
- arieggiare regolarmente gli ambienti chiusi
- evitare, quando possibile, contatti ravvicinati con persone che presentano sintomi di infezioni respiratorie
- prestare attenzione alla corretta conservazione e preparazione degli alimenti
- non fumare, per proteggere anche la salute delle vie respiratorie.
Queste attenzioni sono particolarmente importanti nei periodi in cui circolano maggiormente i virus respiratori e per le persone che presentano condizioni di fragilità.
Quando parlarne con il medico
Se le infezioni diventano frequenti, si protraggono a lungo o risultano particolarmente difficili da trattare, è opportuno confrontarsi con il medico.
Anche una perdita di peso involontaria, una riduzione persistente dell'appetito o un peggioramento delle condizioni generali meritano attenzione, perché possono essere legati a problemi di salute differenti.
In presenza di difficoltà respiratorie importanti, confusione improvvisa o rapido peggioramento delle condizioni, è invece necessario richiedere assistenza sanitaria urgente.



