Convegno Anni Azzurri sulla gestione della persona con demenza
Una giornata di confronto, rete e nuove prospettive
Il 29 novembre 2025, nella sede di Confcommercio in Corso Venezia a Milano, si è svolto il Convegno Nazionale Anni Azzurri dedicato alla gestione della persona con demenza, che ha visto la partecipazione di oltre 400 iscritti provenienti da tutta Italia.
L’evento ha riunito Istituzioni, Federazioni degli Ordini Professionali, Società Scientifiche, professionisti sanitari, ricercatori, rappresentanti del mondo accademico, associazioni e realtà del terziario, confermandosi come un appuntamento di riferimento per chi opera quotidianamente nella cura delle fragilità.
Hanno inoltre preso parte e concesso il loro contributo enti nazionali di riferimento, tra cui: Alzheimer Italia, Alzheimer Uniti Italia, AVO - Associazione Volontari Ospedalieri, FNOMCeO, Federazione Nazionale Ordini Fisioterapisti, FNOPI, SIGG, SIGOT, SIN, SIRN e diversi Atenei italiani (Università di Brescia, Firenze, Milano-Bicocca, Sapienza di Roma e Torino).
Promosso da Anni Azzurri – KOS Group, il convegno ha offerto un’importante occasione di approfondimento su un tema sempre più centrale nella sanità pubblica, mettendo al centro l’esigenza di modelli integrati e multidisciplinari in grado di rispondere ai bisogni delle persone con demenza e delle loro famiglie. La presenza delle istituzioni, tra cui l’Assessore alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e pari Opportunità della Regione Lombardia Elena Lucchini, e il Presidente della Commissione Sostenibilità Sociale, casa e famiglia della Regione Lombardia, Emanuele Monti, ha sottolineato il valore del percorso avviato e la volontà condivisa di rafforzare strumenti e servizi sul territorio.
La giornata si è aperta con i saluti istituzionali e si è sviluppata attraverso sessioni tematiche che hanno affrontato gli aspetti clinici, assistenziali, etici e organizzativi legati alla demenza. Medici, infermieri, geriatri, neurologi, psicologi e professionisti delle RSA hanno portato prospettive complementari, mostrando come il successo della presa in carico dipenda dalla capacità di integrare competenze diverse e di costruire un linguaggio comune tra i vari attori coinvolti. Particolare rilievo è stato dato al ruolo delle RSA e alla collaborazione con i servizi territoriali, le famiglie e l’associazionismo, elementi decisivi per garantire continuità e qualità di cura.
Nel corso dei lavori è emerso con forza come la gestione della demenza richieda oggi non solo competenze aggiornate, ma anche strumenti innovativi e assetti organizzativi capaci di anticipare i bisogni. Molti interventi hanno approfondito temi di forte attualità, come l’impiego dell’intelligenza artificiale nella gestione dei disturbi cognitivi, l’adattamento degli ambienti assistenziali per migliorare sicurezza e benessere, la prevenzione delle fratture nelle persone con demenza in RSA e le criticità del passaggio ospedale-territorio, considerato ancora uno dei momenti più delicati per garantire un percorso di cura continuo e coerente.
Nella tavola rotonda del pomeriggio, dedicata ai nuovi progressi e alle prospettive future, è stato ribadito quanto sia necessario rafforzare la collaborazione tra ricerca, servizi, istituzioni e volontariato per costruire modelli assistenziali capaci di evolvere insieme ai bisogni delle persone. L’ultima sessione ha posto invece l’accento sull’umanizzazione delle cure, richiamando il valore della comunità come attore fondamentale della vita quotidiana delle persone con demenza. Le testimonianze portate in sala hanno mostrato quanto la costruzione di reti territoriali competenti e sensibili possa fare la differenza nel sostenere famiglie e professionisti.
Il convegno si è concluso con la consapevolezza che la complessità della demenza richiede un impegno corale e continuo. La giornata ha rappresentato non un punto di arrivo, ma l’avvio di un percorso condiviso che mira a sviluppare nuovi progetti, rafforzare le alleanze tra professionisti e territori e promuovere una cultura della cura sempre più attenta, aggiornata e profondamente umana.






