Una "bolla" per ridurre il rischio di contagio per ospiti e operatori

La Residenza Anni Azzurri Parco Sempione di Milano ha avviato il "Progetto bolla", pensato per ridurre al minimo la possibilità che il virus SARS-Cov-2 entri e si diffonda in struttura, abbassando così la percentuale di rischio di infezione per i suoi ospiti e operatori.

Un team composto da 11 operatori socio-sanitari, numero sufficiente a garantire il normale svolgimento delle attività di assistenza e cura quotidiana per gli ospiti della struttura, soggiorneranno all’interno della residenza per dieci giorni consecutivi, seguendo i normali turni di lavoro ma senza mai uscire all’esterno. Gli operatori, che si sono candidati spontaneamente, al termine del servizio vivranno il loro tempo libero in spazi dedicati: stanze dotate di bagno, una sala ristorante a loro dedicata dove poter cenare insieme e spazi per trascorrere le ore di risposo.

Prima di entrare gli 11 volontari hanno sostenuto i consueti test sierologico e tampone molecolare. Gli screening verranno ripetuti più volte nel periodo per maggiore sicurezza.

“Progetto bolla” è partito lo scorso 12 novembre e, ispirato al modello utilizzato nel campionato di pallacanestro americano NBA , ha come obiettivo quello di evitare che il personale che entra ed esce dalla struttura possa diventare vettore di contagio e di trasmissione del virus.

Per gli operatori è prevista una turnazione di 10 giorni. Al termine del primo turno, un secondo team composto anche in questo caso da 11 operatori dopo aver effettuato il tampone per scongiurare la positività al virus, nella giornata di domenica 22 novembre, farà ingresso nella struttura per sostituire la prima squadra di professionisti.

Gli 11 operatori volontari usufruiscono di camere “a 5 stelle” collocate al piano 0 della residenza. Fanno colazione e pranzo in mensa e la cena, con opportuno distanziamento, nel ristorante situato sullo stesso piano, vicino alle camere, esclusivamente dedicato a loro.

Vista l’eccezionalità dell’esperienza che richiede anche un impegno psicologico elevato, Anni Azzurri mette a disposizione un servizio di consulenza psicologica per tutti gli operatori, nel caso abbiano necessita di supporto.

Per poter comunicare e raccontare la loro esperienza con foto e contributi è stato affidato loro un tablet.